Menu digitale per pizzeria e hamburgeria
Impasti, metà e metà, aggiunte, cottura e menu panino con patatine: come costruirli in un menu digitale che riceve ordini su WhatsApp.

In questo articolo
Un menu digitale per pizzeria o hamburgeria funziona solo se il cliente riesce a ordinare come farebbe al bancone: impasto, metà e metà, aggiunte, cottura della carne, menu con patatine. Se queste scelte non stanno nel menu, l'ordine torna al botta e risposta su WhatsApp, cioè proprio quello che volevi evitare.
Questa guida mostra come costruire ognuna di queste scelte in Acuolina, come prezzare la metà e metà e come arriva l'ordine.
Cosa deve avere il menu digitale di una pizzeria o hamburgeria?
Le basi di qualsiasi menu digitale per ristoranti valgono anche qui: foto buone, descrizioni brevi, prezzi giusti. Quello che cambia è il numero di scelte per ogni piatto. La regola pratica:
- Prezzi delle aggiunte sempre visibili, mai "chiedere al personale".
- Metà e metà senza calcoli a mente: il cliente sceglie le due metà e vede il prezzo finale prima di inviare.
- Impasti e formati chiari, per non ricevere la stessa domanda dieci volte a sera.
- Cottura obbligatoria sull'hamburger, così nessun ordine arriva senza.
- Il menu panino come opzione del panino stesso, non come voce separata che il cliente si dimentica di abbinare.
- Un campo note per "senza cipolla" e "ben cotta".
- Consegna, asporto e tavolo nello stesso menu, con il costo di consegna per zona.
Come costruire impasti, metà e metà e aggiunte in Acuolina?
In Acuolina ogni piatto può avere più opzioni. Ogni opzione ha le sue voci, ogni voce può avere un "+ prezzo", e tu decidi se l'opzione è Obbligatoria e se accetta la Scelta multipla. Con questi quattro elementi si costruisce il menu di una pizzeria intera:
| Il cliente sceglie | Come costruirlo | Tipo di opzione |
|---|---|---|
| Impasto | Opzione "Impasto" con Classico, Integrale e gli altri, con il sovrapprezzo dove serve | Obbligatoria, scelta singola |
| Formato | Opzione "Formato" (per esempio normale e maxi) con la differenza di prezzo | Obbligatoria, scelta singola |
| Pizza metà e metà | Un piatto dedicato con le opzioni "Prima metà" e "Seconda metà" | Obbligatorie, scelta singola |
| Aggiunte | Opzione "Aggiunte" con bufala, doppia mozzarella, nduja e il prezzo di ognuna | Facoltativa, scelta multipla |
| Ben cotta, senza aglio | Nota sul piatto, scritta dal cliente | Campo libero |
Per la pizza classica basta un piatto per gusto, con le opzioni che ti servono. Per la metà e metà conviene un piatto a parte, e se hai più formati, un piatto per formato, perché il sovrapprezzo di un gusto speciale cambia con la misura. Ogni metà è una scelta obbligatoria a sé, così il cliente sceglie sempre un solo gusto per metà.
Un consiglio: fai iniziare il nome delle voci con "½", come "½ Diavola". Così l'ordine che arriva in cucina si legge al volo. Per portare i clienti a questo menu, la guida al menu QR code per ristoranti spiega dove mettere il codice.
Come prezzare la pizza metà e metà?
Acuolina somma la pizza e i gusti scelti dal cliente, quindi con questa impostazione la metà e metà costa sempre una via di mezzo tra i due prezzi:
- Metti sul piatto il prezzo delle pizze classiche.
- Su ogni gusto speciale, in entrambe le metà, metti come "+ prezzo" metà della differenza con la classica.
Un esempio con prezzi di fantasia: la classica costa 8 euro e la speciale 10 euro. Ogni gusto speciale ha "+ 1 euro". Metà margherita e metà bufala costa 9 euro, cioè la media. Due metà speciali costano 10 euro, come la speciale intera.
E l'hamburgeria: cottura, aggiunte e menu?
L'hamburger segue la stessa logica, con meno formati e più aggiunte:
- Cottura: opzione obbligatoria in cui il cliente ne sceglie una, senza sovrapprezzo.
- Aggiunte: opzione facoltativa in cui il cliente può spuntarne più di una, come bacon, uovo e formaggio extra, ognuna con il suo prezzo.
- Menu: opzione facoltativa "Fallo menu" con "Patatine + bibita" e il sovrapprezzo. Se la bibita è a scelta, una seconda opzione "Bibita del menu" risolve.
- Note: il cliente scrive "senza cetriolini" sul piatto stesso.
Ogni piatto può avere anche più foto ed etichette come vegano, vegetariano e senza glutine, utili per il burger vegetale o il pane senza glutine. Puoi anche selezionare i suoi allergeni, come glutine (grano), latte o sesamo, e il cliente li vede subito sotto il nome del piatto.
Come arriva l'ordine su WhatsApp?
Il cliente compone l'ordine, sceglie consegna, asporto o tavolo, compila i dati che chiedi e preme invia. Sul suo telefono si apre il WhatsApp del locale con un messaggio già scritto (o l'SMS, se preferisci), e l'ordine compare anche nella dashboard. Il messaggio esce in questo formato (esempio illustrativo, i dati del cliente seguono i campi che configuri tu):
Ciao, questo è il mio ordine: 4821
Tipo di ordine: Delivery
Nome: Giulia
1 X Pizza metà e metà 8.00
½ Margherita, ½ Bufala (€1.00), +Doppia mozzarella (€1.50)
Note: ben cotta
1 X Smash burger 12.00
Media, +Bacon (€2.00)
Consegna a Centro: €2.50
Totale: €27.00
Le voci delle opzioni obbligatorie compaiono con il loro nome, quelle facoltative con un "+" davanti, e il sovrapprezzo tra parentesi quando c'è. Nessuno deve richiamare per chiedere "che impasto era?".
Si possono gestire consegna, asporto e tavolo nello stesso menu?
Sì. Attivi i tre tipi di ordine sullo stesso menu. Per la consegna crei le zone con il costo di ciascuna, e il cliente sceglie la sua. Puoi aggiungere costi extra, come il packaging, e lasciare che il cliente scelga un orario o chieda "prima possibile". Al tavolo, il QR code stampato porta allo stesso menu: come funziona lo spieghiamo nella guida all'ordinazione al tavolo con QR code. Il cliente paga direttamente a te, alla consegna, al bancone o al tavolo.
L'ordine diretto cambia anche i conti dell'asporto. Con le app di delivery la commissione esce da ogni ordine; con l'ordine diretto paghi lo strumento, non una percentuale. Il confronto completo, con le commissioni delle app, è in ordini online senza commissioni.
Se stai confrontando strumenti, la nostra guida al menu digitale gratis mette a confronto le opzioni senza costi, e se usavi GloriaFood leggi l'alternativa a GloriaFood. Per portare clienti al menu, metti il link su Instagram e nella scheda Google del ristorante. Altre guide sono in menu QR code, i piani nella pagina prezzi, e puoi creare il tuo menu gratis quando vuoi.
Domande frequenti
Come si mette la pizza metà e metà nel menu digitale?
Crea un piatto "Pizza metà e metà" e aggiungi due opzioni obbligatorie, "Prima metà" e "Seconda metà", ognuna con l'elenco dei gusti. In ogni metà il cliente sceglie un solo gusto. I gusti speciali hanno un "+ prezzo". L'ordine arriva con i due gusti scritti.
Come fa pagare Acuolina la pizza metà e metà?
Acuolina somma il prezzo della pizza e dei gusti scelti dal cliente. Con la configurazione di questa guida, la metà e metà costa una via di mezzo tra i due prezzi. Metà margherita (8 €) e metà bufala (10 €) fa 9 €, e il cliente lo vede prima di inviare. Far pagare il prezzo della metà più cara per ora non è previsto.
Come gestisco impasti speciali e aggiunte?
Crea un'opzione obbligatoria "Impasto" in cui il cliente ne sceglie uno (classico, integrale e così via), con un "+ prezzo" su quelli che costano di più. Per le aggiunte, come bufala o doppia mozzarella, crea un'opzione facoltativa con la Scelta multipla attiva, così il cliente ne spunta quante vuole, ognuna con il suo prezzo.
Si può vendere il menu panino con patatine e bibita?
Sì. Aggiungi all'hamburger un'opzione facoltativa "Fallo menu" con la voce "Patatine + bibita" e il sovrapprezzo. Se la bibita è a scelta, crea una seconda opzione con le bibite.
Gli ordini della pizzeria arrivano su WhatsApp?
Sì. Il cliente compone l'ordine dal menu, sceglie consegna, asporto o tavolo e invia un messaggio già pronto al WhatsApp del locale, oppure via SMS. Il messaggio riporta ogni piatto con le opzioni e i prezzi, il costo di consegna e il totale, e l'ordine compare anche nella dashboard.
Il menu digitale per pizzeria è gratis?
Con Acuolina sì. Il piano gratuito ha menu illimitati, QR code e fino a 50 ordini al mese, senza commissioni. Il piano Chef, a 19 euro al mese, dà ordini illimitati e sconti inviati ai clienti via email e SMS, e ogni nuovo locale ha Chef gratis per 14 giorni, senza carta.
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